La crema Barò dice no alla chimica

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Fra i prodotti cosmetici rivelazione di quest’anno la Crema Barò si piazza sicuramente fra i primi posti. Questo unguento tutto italiano, partorito dalla brillante mente della dottoressa Giovanna Menegati, si è rivelato essere il più prezioso degli alleati contro la cellulite. Ma cos’è che lo distingue rispetto alle altre creme in commercio? Perché è così richiesto dalla maggior parte delle donne? In questo breve articolo ne cercheremo di carpire i segreti.

La prima vera caratteristica della crema Barò che subito salta all’occhio è la totale assenza di prodotti di origine animale o artificiale. In questo unguento non si trovano ne Vaseline, i più comuni derivati degli idrocarburi presenti nella maggior parte dei prodotti cosmetici, ne alcool, ne Parabeni e nemmeno Paraffine.

Insomma solo ingredienti di origine naturale vanno a costituire la ricetta di questa incredibile crema Barò, ma il cardine su cui tutta la formulazione si basa sono i polifenoli. Questi agglomerati di molecole contenuti nelle vinacce delle uve rosse Nebbiolo, sono infatti rinomati per le loro proprietà antiossidanti, per la loro capacità di regolarizzare la microcircolazione vasale e per gli effetti lenitivi che hanno sulla membrana cellulare.

Se a queste proprietà aggiungiamo poi le azioni dei principi attivi come i lipidi euretici e la ceramide III, otteniamo un unguento capace di risanare anche gli inestetismi più marcati. Può sembrare fantascienza eppure le migliaia di feedback di clienti soddisfatte e gli studi compiuti in laboratorio, dimostrano che la crema Barò, se accostata a partiche sane come una dieta corretta, una idratazione costante e un po’ di esercizio fisico, può risanare, in alcuni casi anche in toto, la fastidiosa pelle a buccia d’arancia.

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