Cristalloterapia, solo un effetto placebo?

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Fra le numerose discipline alternative ve n’è una che ha fatto particolarmente discutere in questi ultimi anni, la cristalloterapia, che come dice il nome prevede l’impiego di cristalli e minerali per curare determinate patologie. Ma questa disciplina ha dei fondamenti? Sarebbe davvero possibile dimostrarne l’ efficacia e gli eventuali benefici? Scopriamo insieme quali sono le ultime novità in merito.

 Prima di tutto è necessario approfondire la definizione di questa pratica new age tanto in voga. La cristalloterapia asserisce che cristalli e pietre preziose sono in grado di emanare un flusso di energia terapeutico che può curare determinati disturbi a seconda del minerale usato. Ogni pietra infatti ha differenti proprietà e si adatta a determinati disturbi psicosomatici.

L’origine di questa pratica è antica, e sembra che l’uso delle pietre avesse effetti benefici non solo sul corpo ma anche su mente e anima. Lungi da noi criticare o voler dare giudizi in merito, qui ci limiteremo ad analizzare i fatti, ma bisogna dire come sempre, e non ci stancheremo mai di ripeterlo, che la cosa importante nella medicina alternativa è che non deve essere usata al posto della medicina tradizionale, soprattutto in presenza di patologie gravi, ma può esserle accostata come integrazione alle cure e sempre rigorosamente sotto consiglio di un esperto.

Per completezza vogliamo quindi riportarvi anche un esperimento compiuto da James Randi, famoso illusionista e divulgatore scientifico, il quale sottopose in diretta televisiva una esperta di cristalli ad una prova a doppio cieco per verificare la reale efficacia dei suddetti sull’ essere umano, dimostrando che non vi era alcun fondamento scientifico nella cristalloterapia e concludendo quindi che gli eventuali miglioramenti erano frutto del cosiddetto effetto placebo. 

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