Italia, il paese con gli insegnanti più anziani

La figura dell’insegnante è da sempre considerata un elemento fondamentale nello sviluppo sociale e culturale dei giovani, soprattutto per gli adolescenti che si affacciano, tramite la scuola, al mondo del lavoro. Quello che però preoccupa sono gli ultimi dati raccolti dall’ Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici), che ha constatato che bel il 73% degli insegnanti italiani ha superato i 50 anni d’età.

Gli insegnanti italiani devono essere sostituiti?

Ora lungi da noi voler giudicare la professionalità e l’esperienza di un professore over 50, che indubbiamente lo rendono un valido elemento, ma va considerato che in ottica europea l’Italia è il paese con più insegnanti anziani, distaccando pesantemente gli altri paesi dell’unione.

Tutto ciò è dovuto principalmente alle normative (Fornero in primis) che hanno innalzato ulteriormente la soglia dell’età pensionabile costringendo gli insegnanti italiani a non potersi dimettere. Ma diciamocelo, questo è un problema presente in ogni settore lavorativo della Penisola, tranne in politica.

Pur tenendo presente esperienza ed abilità d’insegnamento degli over 50, va ricordato come la freschezza e una differenza d’età minima, si siano rivelati fattori determinanti per l’insegnamento moderno. I giovani oggi hanno bisogno di professori che siano in grado di parlare con loro, ponendosi sullo stesso livello, che capiscano la tecnologia e i nuovi mezzi di comunicazione.

È quindi cruciale adottare metodi di insegnamento sempre nuovi e al passo coi tempi, obiettivo più facile da raggiungere per i neo professori piuttosto che da coloro che hanno già 30 o 40 anni di carriera alle spalle e metodologie consolidate difficili da modificare.

Non a caso nel resto dell’ Europa la media di professori che hanno superato i 50 anni è si è no del 40% al massimo (in Grecia), a testimonianza di quanto una mente giovane ed aperta al cambiamento possa fare la differenza nell’educazione dei nostri figli. Voi cosa ne pensate?

Santa Napolitani

Curatrice editoriale per lavoro, arredatrice per passione.
Da oltre 20 anni sono attiva nel settore giornalistico a più livelli, avendo iniziando nella redazione de "Il Messaggero" come corrispondente.
Oggi sono la responsabile editoriale di varie testate online.

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