Italia sempre più come la Crisi in Grecia

La crisi in Grecia ha rischiato di creare un precedente storico, poiché se il governo non fosse riuscito a varare le norme richieste dall’Unione Europea in tempi brevi, la Grecia avrebbe potuto rischiare davvero di essere estromessa dalla zona euro.

Le conseguenze della crisi in Grecia

Ma questa crisi, che ha avuto e potrebbe avere ancora conseguenze molto pesanti sui mercati finanziari, compreso quello italiano, sembra essere simile a quanto sta accadendo ora nel nostro Paese, al contrario di quello che dicono molti politici italiani.

La crisi è cominciata ufficialmente nel 2009 quando il neo primo ministro greco George Papandreu ha denunciato l’invio di bilanci falsificati da parte dei precedenti governi ellenici alla commissione europea per garantire l’accesso della Grecia nella zona euro.

Questo ha destato scalpore, ma soprattutto molti timori negli investitori di tutto il mondo che hanno cominciato a perdere fiducia nella capacità greca di saldare i debiti, causando un conseguente innalzamento dello spread.

Sono stati quindi approvati ben 3 piani di salvataggio economico per la Grecia che però sono stati inutili e non hanno fatto altro che innalzare il debito dello Stato verso l’Eurozona e il Fondo Monetario Internazionale. Soluzioni precarie e forse mal formulate, per alcuni esperti.

L’ultimo accordo da poco siglato fa ancora discutere di sé per la rigidità delle condizioni dettate dall’ Unione Europea ma potrebbe essere l’ultima possibilità che ha la Grecia di salvarsi. Tutto ciò ha avuto conseguenze dirette su tutti i mercati, non solo quelli europei ma anche quelli statunitensi ed asiatici hanno subito perdite.

Questo ci fa comprendere come in realtà i mercati finanziari siano una grande rete intrecciata, e se anche solo una maglia di dovesse strappare, il danno si ripercuoterebbe a cascata a tutta la struttura. In questo momento gli investitori più esperti consigliano di attendere gli sviluppi e non rischiare, poiché la situazione è ancora troppo precaria.

Valeria Cosenti

Volevo fare la modella ma la mamma mi ha dotato anche di cervella.
Per questo scrivo, e quando sono stanca non riposo, ma poso.

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