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Lo sfincione palermitano: ecco dove assaporarlo

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Visitare Palermo senza assaporare lo sfincione è come non averla visitata affatto. Il cibo principe dei cibi da strada siciliani ha origine proprio a Palermo e si trova tuttora solo in questa città e nelle zone limitrofe, sia in pizzeria ma soprattutto per strada, sui carretti degli ambulanti, come vuole la tradizione.

Il nome sfincione (sfinciuni o spinciuni in siciliano) deriva probabilmente dal latino o dal greco ed ha il significato di “spugna” in riferimento alla consistenza morbida e appunto spugnosa di questa prelibatezza. Ha origini antiche e viene considerato uno dei primi cibi da strada mai prodotti. Si è guadagnato anche il riconoscimento di P.A.T. venendo introdotto nella lista di prodotti agroalimentari tipici italiani del Ministero delle politiche agricole.

Questo tipico prodotto palermitano è composto da una pasta morbida lasciata lievitare (che gli conferisce l’ aspetto spugnoso che lo contraddistingue dalla normale pizza) che poi viene ricoperta di una particolare salsa che si ottiene mescolando insieme pomodoro, cipolla, acciughe, origano ed un tipico formaggio siciliano noto come caciocavallo ragusano.

Visitando Palermo, soprattutto nel periodo estivo, sarà impossibile non imbattersi in qualche ambulante su motocarro che vende questa leccornia, attirando i clienti strillando il tradizionale  “Scairsu r’uagghiu e chin’i pruvulazzu” che, tradotto, vuol dire “scarso di olio e pieno di polvere”. Espressione che sottolinea come il prodotto debba avere la quantità giusta di olio per conservarne intatto il sapore, mentre la “polvere” si riferisce alla consistenza compatta del suo condimento.

Il nostro consiglio è di provare questa prelibatezza che solo nella bella Sicilia potrete gustare, sicuramente non ve ne pentirete e probabilmente opterete per un bis.

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Curatrice editoriale per lavoro, arredatrice per passione. Da oltre 20 anni sono attiva nel settore giornalistico a più livelli, avendo iniziando nella redazione de "Il Messaggero" come corrispondente. Oggi sono la responsabile editoriale di varie testate online.

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