Studio rivela: perché i giochi di carte fanno bene al cervello

Secondo un recente studio condotto da alcuni scienziati di Toronto giocare con le carte può fare bene al cervello. Gli studiosi hanno infatti esaminato alcuni pazienti che sono stati affetti da ictus, e si sono resi conto che i movimenti ripetitivi da fare durante una partita a carte, non solo consentono di recuperare le funzionalità motorie, ma aiutano anche il cervello a rimanere in allenamento. Che sia burraco, poker, blackjack o briscola, non fa differenza, la cosa importante è essere stimolati a voler giocare. Vediamo insieme la scienza cosa dice in merito al fatto che i giochi di carte facciano bene al cervello e alla salute nel suo insieme.

I benefici di una partita a carte

Per fare bene al cervello, spiegano gli studiosi, deve trattarsi di un gioco strategico, dove bisogna concentrarsi e mantenere la calma. Giocare ad esempio a poker, o a quei giochi di carte in coppia (come tressette, briscola o scopone) aiuta la mente a mettersi in moto, a fare giocate astute, a ricordare le carte degli avversari e quelle del tuo compagno di gioco. È importante tuttavia, che le partite non siano frequenti ed eccessive(per evitare che il divertimento delle carte si tramuti in una vita troppo sedentaria, cosa che comunque non farebbe bene al nostro corpo).

I giochi di carte richiedono intelletto, creatività, hanno la capacità di connettere tra loro i neuroni del nostro cervello. A dimostrarlo è stato anche uno studio condotto da un mental coach che analizzando i comportamenti di alcuni giocatori professionisti, ha notato che giocare a carte tiene in salute il sistema  nervoso centrale. Le carte sono in grado di rafforzare i collegamenti dei neuroni e di aumentare la produzione di mielina, sostanza protettiva che permette di trasmettere le informazioni in modo più rapido. Inoltre, sempre i giochi di carte aiutano a mantenere il focus dell’attenzione, la pazienza, il controllo emotivo e la disciplina.

Alcune rimostranze scientifiche: ecco perché giocare a carte fa bene

A ben vedere, giocare a carte fa bene alla salute e a dirlo non sono solo mere illazioni ma reali rimostranze scientifiche. Di recente è stato infatti condotto uno studio, durante il quale hanno sottoposto alcuni giocatori di poker professionisti ad elettroencefalogramma mentre giocavano. Più i giocatori avevano esperienza e gestivano le informazioni durante la partita, e più il cervello rispondeva bene ad ogni puntata. Era importante insomma per i giocatori mantenere la calma per gestire la partita più facilmente. Se tieni lo stress sotto controllo, il corpo ha reazioni positive a tutto ciò che avviene all’esterno. Di contro, situazioni di forte stress possono causare tensioni muscolari, respiri affannati, aritmia: riducono insomma le funzionalità del corpo.

Le carte favoriscono i rapporti sociali

Sappiamo bene che soprattutto per gli anziani, i rapporti sociali sono importanti per vivere bene. Ebbene, giocare a carte permette anche di mantenere le relazioni con amici, parenti e compagni appunto di gioco (con persone cioè che condividono lo stesso amore per le lunghe partite a carte). Sebbene oggi si parli molto di partite a carte online, il piacere di farsi una briscola con degli amici, o di giocare a scopone in giardino d’estate, ha tutto un altro sapore. Si mantengono vive le amicizie, si ride di più, si vive con maggiore enfasi il piacere delle carte vero e proprio.

Scegliendo giochi (come il poker giusto per fare un esempio) che stimolano a livello cognitivo chi si impegna in prima persona, è un vero toccasana pe la salute. Cervello, emozioni e risate ti ringrazieranno. Ovviamente senza dimenticare che prima o dopo una bella partita a carte, ci vuole una bella passeggiata o della sana attività fisica, per scongiurare il rischio di sedentarietà.

Valeria Cosenti

Volevo fare la modella ma la mamma mi ha dotato anche di cervella.
Per questo scrivo, e quando sono stanca non riposo, ma poso.

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